Venezia si prepara ad un 2026 ricco di mostre, eventi e nuove aperture nei Musei Civici.
Scritto da admin il 20 Gennaio 2026
Il 2026 si annuncia come un anno pieno di novità per chi ama l’arte e la cultura nel cuore della Laguna. La Fondazione Musei Civici di Venezia ha presentato il programma culturale che coinvolgerà le sue numerose sedi tra mostre, progetti speciali e nuovi spazi espositivi sparsi tra Venezia e Mestre.
Con una rete che abbraccia oltre dieci musei, biblioteche e luoghi culturali, l’offerta per il nuovo anno punta sull’ampliamento delle proposte e sull’accessibilità per un pubblico sempre più variegato, dai residenti ai visitatori internazionali.

Foto: https://www.visitmuve.it/agenda-2026/
Tra le iniziative più attese c’è l’inaugurazione in primavera della Casa della Contemporaneità (Muvec) a Mestre, pensata per dare spazio all’arte moderna e alle nuove espressioni creative.
Nel calendario espositivo veneziano spiccano appuntamenti importanti, come la grande mostra dedicata alle civiltà antiche dal titolo “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, che sarà allestita a Palazzo Ducale dal 6 marzo al 29 settembre e presenterà centinaia di reperti provenienti da istituzioni di rilievo.
Al Museo Correr, invece, il programma include “Dialoghi canoviani. Spiral Economy. Charrière and Canova”, un percorso che mette in relazione l’opera di Julian Charrière con quella di Antonio Canova, visitabile dal 30 aprile al 22 novembre.
La stagione culturale prende vita anche alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, che ospiterà un’importante retrospettiva dedicata alla celebre artista contemporanea Jenny Saville, mentre a Ca’ Rezzonico sarà protagonista la ricchezza della collezione portoghese Gulbenkian con un’esposizione speciale nelle sale dedicate al Settecento veneziano.
Oltre alle mostre, il programma MUVE include iniziative dedicate all’educazione, eventi musicali e teatrali, nonché giornate in cui l’ingresso ai musei sarà libero per i residenti della Città Metropolitana, favorendo così la partecipazione della comunità locale.
In sintesi, l’agenda museale del 2026 riflette una visione dinamica e inclusiva della cultura a Venezia: un ponte tra passato e presente, tra storia e sperimentazione, che invita pubblici di ogni età a scoprire l’arte in tutte le sue forme.