Entro il 2027 sarà terminato il progetto di Veritas per un nuovo ecocentro, che sarà uno dei primi in Veneto finalizzato anche alla promozione del riuso. L’ecocentro sarà realizzato in via Porto di Cavergnago a Mestre, nell’area di fronte alla nuova sede direzionale della multiutility veneziana. Questo per far fronte ai troppi rifiuti abbandonati. Più o meno ingombranti.
Non solo raccolta differenziata, anche promozione del riuso

“Si tratta di un progetto innovativo – spiega Andrea Razzini, direttore generale di Veritas – perché non puntiamo soltanto ad ampliare e modernizzare l’ecocentro, che ora si trova di fronte all’area dove sorgerà il nuovo impianto: la novità è rappresentata dall’affiancare all’ecocentro per la raccolta differenziata di specifici rifiuti come legno, ingombranti e Raee (Rifiuti elettrici ed elettronici), anche una sede che si occuperà di raccogliere oggetti ancora funzionanti che saranno messi a disposizione delle cittadine e dei cittadini in un’ottica di riuso”
Un centro avanzato: agevole anche da parte delle persone disabili

“Ho visitato personalmente più volte il centro di riuso di Bologna che funziona molto bene – sottolinea Giuliana Da Villa, responsabile Sostenibilità, ambiente e sicurezza Veritas –. Ci siamo ispirati a questo modello, anche per quanto riguarda la gestione che sarà affidata ad una cooperativa sociale in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il nuovo ecocentro sarà molto innovativo con tecnologie che renderanno più agevole l’autoconferimento dei rifiuti anche da parte delle persone disabili e gli spazi saranno adeguati al notevole afflusso di cittadini, visto che ogni anno gli accessi all’attuale ecocentro di via Porto di Cavergnago sono oltre 70mila e il numero tende a crescere costantemente, perché aumenta sempre più la sensibilità della cittadinanza ai corretti conferimenti.”
Nel 2023 raccolte 14.525 tonnellate di rifiuti abbandonati ingombranti

I rifiuti ingombranti sono quei rifiuti che, a causa delle loro dimensioni, non possono essere conferiti all’interno dei normali contenitori di raccolta. Oltre alle notevoli dimensioni, un altro elemento discriminante è la loro composizione: nel caso in cui siano composti da materiali differenti (che non possono essere gestiti allo stesso modo), è necessario trattarli in un processo dedicato. Nel 2023 Veritas ha raccolto, nel territorio servito, 14.525 tonnellate di rifiuti ingombranti, con un incremento del 6,7% rispetto al 2022.
Crescono i rifiuti abbandonati come materassi, inerti, elettrodomestici

“Malgrado una sensibilità ambientale diffusa, assistiamo purtroppo ogni giorno ad una crescita costante dell’abbandono di rifiuti sul territorio veneziano – evidenzia Fabio Penzo, direttore dei Servizi Ambientali Veritas nel Comune di Venezia -. Si tratta di un comportamento che non è solo socialmente sbagliato, ma pure contrario alle norme e ai regolamenti e per questo viene segnalato dagli ispettori ambientali di Veritas alla Polizia Municipale che eleva poi multe molto salate, con la possibilità in alcuni casi di arrivare a una denuncia. Ricordo che è possibile verificare gli orari di apertura dell’ecocentro più vicino direttamente sul sito https://www.gruppoveritas.it/contattaci/ecocentri. Inoltre in terraferma mestrina e nei vari comuni girano anche gli ecomobili per gli oggetti meno voluminosi. Nei nostri ecocentri lavorano una quarantina di operatori e di recente abbiamo inserito anche un diciottenne africano, formato a partire da un progetto promosso con la cooperativa Cogess.”
Rifiuti abbandonati, un costo annuo di 3,5 milioni di euro

“La pessima abitudine di abbandonare rifiuti e materiali ingombranti da parte di alcuni utenti maleducati danneggia tutta la comunità, oltre l’ambiente – riprende il direttore generale Razzini -. Lo scorso anno, infatti, il recupero dei rifiuti abbandonati è costato oltre 3,5 milioni di euro. Costi che poi ricadono sulle bollette di tutte le utenze, anche delle molte persone che si comportano in maniera corretta.”
Nel 2025 già1880 contravvenzioni su 32.000 controlli
Nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2025 gli ispettori ambientali di Veritas – in servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – hanno effettuato 32.260 controlli ed elevato 1.880 contravvenzioni, anche con l’uso di telecamere disseminate in tutto il territorio servito da Veritas, le cui immagini sono però controllate dalla polizia locale di ogni Comune.
Per tutti i rifiuti abbandonati attivate procedure di verifica e smaltimento

“Abbandonare un rifiuto che non può essere immediatamente classificato (ad esempio, una tanica contenente un liquido sconosciuto), oltre che un danno provoca anche un costo perché è necessario ricorrere a specifiche analisi per identificare il prodotto – afferma il direttore Penzo -. Quando ci arriva la segnalazione infatti dobbiamo mobilitarci, attivando le procedure per verificare di quale liquido si tratta e spesso coinvolgere aziende private che si occupano di trattamento di rifiuti speciali o pericolosi.
E’ il caso anche dell’amianto spesso abbandonato insieme agli inerti nelle aree di periferia. Ogni rifiuti ha delle caratteristiche che per legge impegnano ad uno specifico processo di conferimento e smaltimento, i cittadini non devono dimenticarlo e, per fare il proprio dovere, basta poco: è possibile infatti anche attivare il servizio a domicilio “Rifiuti Voluminosi” per la raccolta dei rifiuti ingombranti come ad esempio materassi o dei rifiuti Raee come ad esempio lavatrici e televisori. Si tratta di una scelta di civiltà che aiuta anche a non disperdere fondi pubblici che possono essere destinati a scopi di benessere dell’intera collettività.”
Vademecum per il corretto conferimento di rifiuti abbandonati ingombranti e RAEE
Veritas invita tutti gli utenti a non abbandonare nell’ambiente rifiuti o materiali ingombranti, che devono essere conferiti nei Centri di raccolta di Veritas (qui l’elenco: www.gruppoveritas.it/contattaci/ecocentri) oppure attraverso il servizio di raccolta a domicilio, su prenotazione chiamando il numero verde 800811333 (da telefono fisso) o il 041.9655533 (da mobile, al costo del proprio gestore telefonico), o inviando una email a voluminosi.venezia@gruppoveritas.it (per Venezia centro storico e isole); voluminosi.lido@gruppoveritas.it (per Lido e Pellestrina); voluminosi@gruppoveritas.it (per la Terraferma veneziana e per tutti gli altri comuni), indicando nel testo anche l’indirizzo e un recapito telefonico.